Fra bric e cascine toccando i castelli in cima ai paesi
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 3” (guida e cartografia 2021)
Partenza e arrivo: centro di Moncucco
Lunghezza: circa 10 chilometri
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Percorso: collinare
La camminata è impegnativa per la lunghezza, però si svolge in un tratto di collina che regala magnifici panorami, specialmente ad autunno inoltrato quando si possono apprezzare le infinite sfumature del “foliage”. Il percorso è abbastanza semplice, ma prevede il passaggio su numerosi differenti sentieri della rete collinare, per cui bisogna fare attenzione sia alla segnaletica (che è abbondante) sia a ciò che indica la carta (da usare, come sempre, con la bussola per orientarla).
Si parte dal centro di Moncucco, dove c’è abbondanza di parcheggio, e poi si esce dal paese imboccando via Mosso in direzione ovest (Sentiero n° 171 della Collina torinese, segnavia bianco-rossi). Lasciate le ultime case la strada si trasforma in una carrareccia, che entra in un bosco e poi incontra una strada che punta decisamente a nord (sentieri n° 145 e 175).
Qui il percorso si tiene sul fondovalle, in prevalenza sulla sponda sinistra del rio Fontanelle. La strada disegna dapprima un’ampia curva all’altezza della cascina Coccalotto, poi diventa abbastanza diritta, in direzione nord in una zona dove non si incontrano abitazioni (sentiero n° 145).
Si passa tra i bric Castegneto (398 m) e Morte (455 m) e poi, all’altezza della cascina Reali, il percorso piega a sinistra, ma poi quasi subito volta a destra, presso la cascina Comollo, dove una lapide ricorda la nascita di Luigi Comollo, compagno di seminario di don Bosco e protagonista di uno dei più noti eventi sovrannaturali collegati alla via del fondatore dei Salesiani. Qui si passa sul sentiero n° 147, che conduce verso il centro di Cinzano ma, prima di arrivarci, passa per un suggestivo punto panoramico con la vista a 360° sull’arco alpino.
Si entra in Cinzano e si attraversa l’abitato uscendo dal lato est: si passa di fronte a una “casetta dell’acqua” (rifornimento borracce) e sotto il castello e poi, superato il pian della Bocchetta, si imbocca la direzione sud (sentiero n° 142), fino alla località Torrazza. Si arriva di fronte alla suggestiva cappella della SS. Trinità, con i muri in misto di pietra e mattoni, e lì si svolta a sinistra, sul sentiero n° 144 (che per un tratto coincide col sentiero Superga-Vezzolano-Crea, segnavia con la sigla SVC). Si passa nelle vicinanze della Cascina Brunella e cascina Morra, si scende nel fondovalle del rio Morra e poi ci si allontana in direzione ovest, salendo le pendici del bric del Galletto (454 m). In pratica qui il percorso (che poi passa al sentiero n° 173) disegna un’ampia curva e controcurva, approdando alla località San Giuseppe. Qui ‘è un incrocio a “T”: bisogna voltare a sinistra, per poi affrontare prima un tratto in salita e poi una discesa ripida e a tornanti, che porta poi a incontrare la strada provinciale 32 all’altezza della cappella di San Rocco. Prima di arrivarci, però, bisogna svoltare a destra a un incrocio, passando al sentiero n° 172. Siamo alla periferia nord di Moncucco: ancora un breve tratto verso sud e si chiude l’anello, arrivando al punto di partenza.