Racconti di maturità (Foto)
I migliori studenti delle scuole superiori chieresi Monti e Vittone
Il racconto dell’esame, la soddisfazione per il voto, le vacanze, lo sguardo al futuro tra Università e progetti. Continua il viaggio del Corriere tra i super Maturi del liceo Monti e dell’istituto Vittone.
Martina Augusti – 5ªB Turistico Vittone – 98/100
Martina Augusti
«La mamma in lacrime dopo l’orale, i fiori, la festa: l’esame mi ha fatto rendere conto di chi mi stava supportando e di chi vale la pena avere accanto». Inizia dai legami più veri il bilancio di maturità di Martina Augusti, 18enne di Andezeno, diplomata con 98/100, che vive con la famiglia e il cane Lulù. Un traguardo affrontato vincendo le proprie insicurezze: «Faccio fatica a credere nelle mie potenzialità: per l’ansia temevo un voto inferiore. Poi gli scritti sono andati molto oltre le aspettative».
La preparazione è stata una maratona: «Full immersion stancante per settimane, simulando l’orale al massimo».
Al tema ha scelto la meraviglia (traccia C1) per i ricchi collegamenti, mentre in economia avrebbe preferito quesiti teorici ai calcoli di budget sul turismo. Notti della vigilia insonni: «La testa ripeteva gli argomenti a valanga». Il nodo in gola ha lasciato però spazio alla lucidità: «Una volta seduta ero concentratissima, sembrava una normale verifica».
Ringrazia le amiche e la professoressa Linda Sirio di italiano, «fondamentale nonostante l’abbiamo avuta solo un anno».
Il domani è a Scienze della Mediazione Linguistica all’Università di Torino: «Amo inglese, tedesco e lingua dei segni. Vorrei viaggiare per lavoro».
Ora fa l’animatrice a Torino, poi riprenderà la pole dance. In agenda, Valencia col fidanzato e Barcellona con le amiche.
Simone Savio- 5ªB Finanza e Marketing Vittone – 92/100
Simone Savio e Francesca Capella
«Sono rimasto sbalordito. Questo 92 mi ha destabilizzato perché è andato ben oltre le mie aspettative e la mia media scolastica degli ultimi tre anni». È la felice sorpresa di Simone Savio, 18enne di Chieri diplomato con 92/100 al Vittone.
Vive con i genitori e il fratello maggiore e ha dominato le prove con un’arma speciale: la calma. «Il mio punto di forza è stata la serenità con cui mi sono seduto. La notte prima pensavo di passarla in bianco, invece ho dormito benissimo. L’ansia è salita solo varcando il cancello».
Il ripasso è stato mirato sulla memoria per diritto e francese. Al tema si è affidato all’Assemblea Costituente: «Avevo approfondito con dei video, sono usciti gli ottant’anni della Repubblica e sono andato sul sicuro».
Brillante anche la temuta prova di economia aziendale, merito della professoressa Antonella Bianchi: «Ci ha preparati bene, la ricordo con piacere nonostante qualche battibecco con la classe». Un grazie va anche alla professoressa Ilaria Crivello per avergli limato le lacune in italiano.
Indimenticabile il legame con i compagni: «Ho sempre cercato di essere per loro un alleato leale». Ora guarda a Economia e Management all’UniTo: «Sogno di lavorare nello sport, come intermediario».
Vacanze a Diano Marina con la fidanzata e tanto beach volley, passione recente tutta da coltivare.
Francesca Capella – 5ªB Turistico Vittone – 100/100
«Il commissario esterno è rimasto stupito vedendo che avevo concluso la domanda sul budget. Nessuno l’aveva fatto». Inizia con orgoglio il racconto di Francesca Capella, 19enne di Baldissero, 100/100 al Vittone, che vive con la famiglia e la gatta Kate. Un esito inatteso: «Pensavo di uscire con 80, non avevo mai preso voti simili».
Ripasso mirato negli ultimi giorni, forte dello studio costante annuale: «Francese non l’ho toccato, potevo improvvisare».
Al tema (traccia A2 sulla memoria) ha evitato banalità: «Ho inserito Proust, il neorealismo di Primo Levi e Montale sul dolore». Superata agevolmente la temuta prova di economia, la vigilia è trascorsa tra il classico ritrovo al Monti, un fast food col fidanzato e la melatonina per arginare l’ansia a casa.
All’orale ha sfruttato la sua ottima dialettica per gestire quesiti insidiosi, accusando solo una lieve defaillance in arte.
Custodirà il ricordo del Treno della Memoria a Berlino e Cracovia e del talent d’istituto sulle note di Venditti. Ringrazia le amiche, Martina Augusti («l’una vedeva i traguardi dell’altra») e la professoressa Linda Sirio.
Si iscriverà a Economia e Management all’UniTo: «Oggi faccio la cameriera: diventerò imprenditrice turistica».
Dopo il mare a Diano Marina e Barcellona, tornerà a dipingere, all’uncinetto e a leggere all’aria aperta.
Simone Stecca – 5ªA Sistemi Informativi Aziendali Vittone – 100
Simone Stecca
Ha concluso la maturità con 100 studiando Sistemi informativi aziendali, ma il suo futuro prenderà una direzione diversa. «I miei interessi sono cambiati: oggi mi affascina l’analisi del mondo interiore».
Per Simone Stecca, chierese di 19 anni, ora aspirante studente di Psicologia, il massimo dei voti era una speranza: «Dopo il buon esito degli scritti ho iniziato a crederci davvero».
Per il tema di italiano ha scelto la traccia sulla memoria di Brancati: «Sentivo di avere qualcosa da dire». Più difficile la seconda prova: «La struttura era diversa rispetto agli anni precedenti, ma ho mantenuto la calma».
Niente scaramanzia: «Basta impegnarsi, la fortuna viene da sé». Positivo anche l’orale: «Con le nuove modalità viene valorizzata la persona e i professori riescono a capire meglio chi hanno davanti».
I mesi finali sono stati faticosi, tra le ultime verifiche e il ripasso per l’esame. I ricordi più belli sono il legame con compagni e docenti e la gita a Napoli. Il momento migliore? «Finire l’esame e capire di aver terminato un bel percorso».
Ora si concederà un po’ di riposo, tra la palestra e un mese di vacanze in Puglia, per arrivare pronto al test d’ammissione all’Università.
Francesca Grasso – 5ªA Scientifico Monti – 98/100
Francesca Grasso e Sofia Pilotto
«La professoressa Francesca Vignali mi parlava fuori dalla classe per aiutarmi a gestire l’ansia: un insegnamento che porterò sempre con me». È grata Francesca Grasso, 18enne di Chieri diplomata con 98/100, che vive con i genitori e una sorella minore.
Un esito inatteso: «Puntavo al 90, non pensavo di arrivare a 98 essendo uscita molto insicura dalle prove scritte, che alla fine sono però andate bene».
Il suo punto debole è la gestione dell’emotività, bilanciato dalla capacità di mantenere lunghissime concentrazioni. Per l’orale ha fatto «una full immersion di una settimana con un compagno, dalle nove a tarda notte». Al tema ha scelto la traccia sulla memoria: «L’argomento mi ispirava, ho collegato Ungaretti e ho preso 20». La prova di matematica si è rivelata difficile, ma fattibile.
Le vigilie degli scritti sono state segnate dall’agitazione e da una forte nostalgia per la fine del liceo. Il futuro guarda alla sanità: «A settembre proverò il semestre filtro di Medicina a Torino: mi piacerebbe diventare chirurgo». Ora vacanze in Francia e a Barcellona con le amiche, per poi tornare alla ginnastica artistica: «Ricomincerò ad allenarmi e a seguire le mie dodici mini atlete».
Sofia Pilotto – 5ªA Scientifico Monti – 100 e lode
Ha lavorato sodo per concludere la maturità a pieni voti, anche se alla fine non se lo aspettava davvero. Sofia Pilotto, santenese di quasi 19 anni, ce l’ha fatta: 100 e lode il suo risultato finale. «Ci tenevo molto: volevo chiudere bene questo percorso», racconta la studentessa, vive con i genitori, il fratello gemello e il fratello maggiore.
Dopo una breve pausa dopo la fine delle lezioni, ha ripassato gli autori in vista della prima prova. Convinta di scegliere l’analisi del testo, si è orientata sulla traccia dedicata a Cesare Pavese, nonostante fosse tra quelli approfonditi meno durante l’anno. «Le simulazioni svolte a scuola mi hanno aiutata anche per l’orale».
La seconda prova le è sembrata fattibile, anche se richiedeva ragionamento. La difficoltà maggiore è stata il caldo, soprattutto durante la prima prova, durata circa cinque ore.
«All’orale ero agitata, ma le prime risposte corrette mi hanno dato sicurezza». Tra i suoi punti di forza indica organizzazione e determinazione, sviluppate anche grazie alla pallavolo agonistica. «A settembre inizierò Ingegneria gestionale al Politecnico: voglio entrare nel mondo manageriale». Prima, però, si godrà le vacanze tra Cannes, Barcellona e Parigi.
Enrico Alessandrini – 5ªA Scientifico Monti – 95/100
Enrico Alessandrini
«Per italiano non ho fatto grandi ripassi, ho solo guardato documentari su YouTube sperando negli ottant’anni della Repubblica». Enrico Alessandrini, 18enne chierese, che vive con i genitori, la sorella maggiore e due gatti, ha superato l’esame con 95/100 al Monti. Un voto fortemente voluto: «Puntavo almeno al 90. Dopo gli scritti ho capito di poter ambire in alto».
Al tema ha scelto l’Assemblea Costituente, spinto dall’amore per la storia trasmesso dalla prof Rossi. La seconda prova lo spaventava: «Ero sbigottito, poi quesito dopo quesito si è rivelata fattibile, anche se lunghissima». Il suo punto debole è la gestione del cronometro, compensato dall’assenza di ansia all’orale: «Sono bravo a parlare, l’esposizione è il mio forte. Ho studiato solo negli ultimi giorni».
Nessuna scaramanzia, ma un rito classico: «La vigilia del tema ci siamo ritrovati davanti a scuola per cantare in coro». Il ricordo più bello? «Il senso di libertà provato nei corridoi a fine colloquio». Già ammesso a Ingegneria Gestionale al Politecnico, sogna di lavorare in un team aziendale. Ora fa l’animatore in montagna e il porta-pizze. Le vacanze, invece, sono all’insegna del relax e del divertimento: «Partirò per la Croazia con gli amici ad agosto».
Giovanni Galliano 5ªA Scientifico Monti – 91/100 F
Giovanni Galliano
«Ho capito che la maturità non mi avrebbe definito come persona». La vigilia degli scritti? «Ho perso il bus e ho fatto 35 minuti a piedi». Inizia così il racconto di Giovanni Galliano, 19enne tra Chieri e Pino, giunto al traguardo con 91/100 al liceo Monti. Vive con sorella minore e due cani. E il risultato raggiunto corona una vera rinascita: «In prima stavo per essere rimandato, poi sono costantemente migliorato».
Il ripasso si è esaurito a maggio, per privilegiare la serenità. Al tema ha scelto la meraviglia: «Ero in disaccordo con la giornalista, ho citato letture personali come il saggio ‘L’illusione di Dio’ di Dawkins». Unica pecca, qualche disattenzione nella seconda prova. Il suo asso nella manica? Il Debate club in inglese: «Mi ha formato mentalmente per destrutturare a fondo gli argomenti».
A fronte di una classe frazionata, esalta il legame con i docenti Daniela Bosco, Vignali e Rossi: «Vengono persino a sentirmi suonare».
Indelebile la gita in Provenza a parlare fino all’alba: «Mi ha dato grande speranza». Studierà Fisica all’UniTo, sognando Germania e ricerca. Estate a casa tra libri e la band rock Revery: «A settembre uscirà un brano pop tutto mio».