Truffa del finto incidente
Luca Tinebra  
27 Luglio 2026

Truffa del finto incidente

Un poirinese di 80 anni non casca nel tranello. Il fatto è successo a Santena

Un’auto si lascia sorpassare, simula un impatto tra i due veicoli e poi affianca la vittima cercando di farlo fermare. Il tentativo di truffa è avvenuto lunedì all’uscita dal parcheggio del Penny di via Asti a Santena a Marco, nome di fantasia di un poirinese di 80 anni che però non è caduto nella trappola.

A raccontare l’accaduto è Simona (nome di fantasia), la nuora di Marco. «Era andato a fare la spesa al Penny – racconta Simona – Quando è uscito dal parcheggio, gli si è posizionata davanti una macchina bianca che andava molto lentamente».

A un certo punto, la macchina mette la freccia e si accosta sulla destra, così Marco la sorpassa per proseguire per la sua strada. In quel momento, si sente un botto. «Sul momento, mio suocero ha pensato che fossero cadute le scatolette di cibo per gatti che aveva appena acquistato. Invece è stato probabilmente un petardo o qualcosa del genere fatto scoppiare dall’uomo nell’altra auto».

Dallo specchietto retrovisore, Marco vede l’auto bianca che riparte e lo raggiunge, poi gli si affianca. A bordo c’è un uomo sui 30-35 anni con la barba, probabilmente italiano. Dal finestrino dice a Marco che le due auto si sono scontrate e gli dice di accostare. Marco però è sicuro di non aver toccato l’altra auto: «Se ne sarebbe accorto se fosse stata la sua auto a urtare l’altro veicolo. Così è rimasto lucido e ha risposto “Se ci dobbiamo fermare a parlare, fermiamoci alla caserma dei Carabinieri”».

A sentire quelle parole, l’uomo nell’auto bianca desiste e torna indietro. Marco prosegue e arriva a casa. «Ovviamente sull’auto non c’era nessun segno di un ipotetico urto, nemmeno una riga».

Il poirinese non ha fatto denuncia: «Lui è rimasto lucido ma qualcun altro potrebbe cascarci. Io gli ho detto che avrebbe dovuto chiamare i Carabinieri per poter individuare quell’uomo sul posto. Ho pensato che raccontare quanto è accaduto possa aiutare le altre persone a non venire truffate».

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