10 milioni per la riqualificazione
Villanova punta a trasformare i due plessi del capoluogo in edifici a energia quasi zero
Progetto esecutivo entro fine anno, poi la gara d’appalto e i lavori nel corso del 2027: Villanova verso la riqualificazione delle sue scuole. Il Consiglio Comunale ha approvato il Dup, il documento unico di programmazione sui prossimi tre anni che deve essere approvato e aggiornato ogni anno. «Il pilastro fondamentale della programmazione operativa riguarda la manutenzione straordinaria, l’efficientamento strutturale e la trasformazione energetica dei plessi scolastici del capoluogo in edifici a energia quasi zero», illustra il sindaco Roberto Peretti.
Il Comune ha scelto di utilizzare lo strumento del partenariato pubblico-privato stipulando un Energy Performance Contract e avvalendosi di una Società di Servizi Energetici, la Sollegno Engineering che si era proposta a novembre 2025. Un mese dopo il Comune ha pubblicato un avviso per 60 giorni per raccogliere eventuali proposte concorrenti, che però non sono pervenute. Così, nei mesi scorsi la Giunta ha approvato i progetti per i due plessi del capoluogo, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro: 4 per la primaria De Amicis e la scuola dell’infanzia e 6 per la scuola media Antonio Astesano
«Abbiamo accantonato l’ipotesi di una nuova costruzione che avrebbe comportato un esborso di almeno 12 milioni di euro con soli 3 milioni di contributo statale, gravando sulle casse comunali per ben 7 milioni di euro. La scelta della ristrutturazione e trasformazione genera un risparmio strutturale di circa 5 milioni di euro per il Comune». Questo grazie a un piano di finanziamento tripartito: 6 milioni di euro finanziati tramite incentivo statale Conto Termico 3.0, 2 milioni di euro a carico della sociatà, probabilmente la Sollegno, e 2 milioni di cofinanziamento a carico del Comune.
«Affidando l’intervento tramite concessione mista di lavori e servizi per un periodo di 30 anni, il Comune azzera il proprio rischio gestionale e finanziario: la società esegue la progettazione, realizza le opere e si fa carico interamente della manutenzione ordinaria, straordinaria e della conduzione degli impianti. L’investimento iniziale è sostenuto dal privato, il Comune pagherà canoni dilazionati legati esclusivamente ai risparmi reali ottenuti». Eventuali picchi di consumo energetico resteranno a totale carico della ESCo, mentre i risparmi extra saranno divisi con l’Ente. «Una volta definito il progetto esecutivo di adeguamento sismico, il Comune metterà a gara gli studi di fattibilità di riqualificazione energetica insieme all’esecutivo di adeguamento sismico che speriamo possa essere pronto entro fine anno ed individuerà il costruttore e gestore degli edifici per i successivi 30 anni».
Il criterio di aggiudicazione sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo. «Se tutto va secondo i piani, il cantiere partirà nel 2027: stiamo parlando con il parroco, don Carlo Rampone, per poter prendere in affitto i locali dell’ex canonica di San Martino per poter ospitare alcune sezioni durante i lavori».