Pista ciclopedonale ai campioni
Da domani, sabato, il tracciato di Chieri fra via Generale Perotti e le Maddalene porterà il nome di Carlo Simonigh, Luciano Galbo e Mario Ghella
Due cerimonie, un unico filo conduttore: rendere omaggio a figure che hanno lasciato un segno nella storia sportiva e culturale di Chieri. Sabato 24 ottobre la città intitolerà la nuova pista ciclopedonale tra via Generale Perotti e le Maddalene a tre campioni del ciclismo, Carlo Simonigh, Luciano Galbo e Mario Ghella. Nel pomeriggio, al giardino di via della Pace, sarà invece inaugurata una targa commemorativa dedicata a don Lorenzo Milani, sacerdote ed educatore che ha fatto della lotta alle ingiustizie uno dei cardini del proprio insegnamento.
La prima cerimonia è in programma alle 11, quando la nuova pista ciclopedonale sarà ufficialmente dedicata ai tre atleti chieresi, protagonisti di importanti risultati nazionali e internazionali.
Carlo Simonigh (1936-2014), cresciuto nel Pedale Chierese, conquistò il titolo piemontese dell’inseguimento dilettanti nel 1955 e lo confermò l’anno successivo. Nel 1957 vinse il campionato mondiale dilettanti dell’inseguimento su pista in Belgio, classificandosi terzo nel 1958. Nel 1959 si impose nell’inseguimento a squadre con la Nazionale italiana ai Giochi del Mediterraneo di Beirut.
Luciano Galbo (1943-2011), nato a Padova ma legato sportivamente al Pedale Chierese, fu protagonista del Giro d’Italia del 1965, quando vestì la maglia rosa e vinse una tappa. Nel 1967 si aggiudicò il Giro del Veneto, dopo essersi messo in luce anche in altre competizioni del calendario dilettantistico.
Mario Ghella (1929-2020) è il nome più prestigioso del terzetto sul piano olimpico e mondiale. Nel 1948 conquistò la medaglia d’oro olimpica e il titolo mondiale dilettanti nella velocità su pista. Professionista dal 1949 al 1956, a 29 anni si trasferì in Venezuela, dove avviò un’attività imprenditoriale.
Nel pomeriggio, alle 16, il giardino di via della Pace ospiterà la posa di una targa dedicata a don Lorenzo Milani (1923-1967), figura di riferimento per la pedagogia e l’impegno contro le disuguaglianze. Al centro del suo insegnamento c’era l’idea che la scuola e l’educazione dovessero offrire a tutti, soprattutto ai più svantaggiati, gli strumenti per comprendere il mondo e conquistare la propria autonomia.
«Sabato 24 ottobre sarà una giornata significativa per la nostra comunità», dichiarano il sindaco Alessandro Sicchiero e il presidente del Consiglio comunale Federico Ronco. L’intitolazione a don Milani, spiegano, nasce anche dalla sollecitazione di un gruppo di cittadini e dalla scelta di uno spazio pubblico frequentato in particolare dai giovani. La targa vuole ricordare «come il valore di un Maestro dipenda soprattutto dalla sua capacità di scandalizzarsi davanti alle ingiustizie».
Anche la dedica della pista ciclopedonale è stata accolta su sollecitazione di numerosi cittadini. Simonigh, Galbo e Ghella vengono indicati dagli amministratori come pionieri dello sport chierese, esempi da valorizzare anche per le nuove generazioni.