L’inghippo del bancomat
(Foto di repertorio)
Moncucco Tor.
Riccardo Marchina  
29 Settembre 2026

L’inghippo del bancomat

Il sindaco di Moncucco scopre la ragione per cui la promessa di Poste italiane non è stata ancora mantenuta

Perché il bancomat promesso non arriva? Non è mai stata richiesta alla Soprintendenza l’autorizzazione, necessaria perché si interviene nell’ex municipio napoleonico.

A scoprire l’inghippo è stato il primo cittadino, Daniele Bargetto. Se n’è accorto mentre stava verificando la documentazione relativa alle stazioni di ricarica per auto elettriche. Anche in quel caso è prevista un’autorizzazione analoga, a carico dell’installatore e del gestore. Da lì il controllo e la scoperta: per il bancomat.

Ed ecco la scoperta: l’azienda incaricata da Poste Italiane di eseguire l’intervento non ha mai presentato la domanda alla Soprintendenza. Il sindaco ha quindi immediatamente sollecitato sia la ditta incaricata sia Poste Italiane. E la domanda alla Soprintendenza è stata finalmente presentata venerdì scorso.

Quando l’ufficio postale aveva riaperto a metà maggio 2025, dopo i lavori di ristrutturazione, l’installazione del bancomat nel muro sembrava imminente.  All’epoca il ritardo veniva spiegato in due modi: il boom di richieste dell’apparecchiatura aveva messo in difficoltà il produttore. E poi, proprio le lungaggini per l’autorizzazione della Soprintendenza,

«Non ho parole – è il commento di Bargetto – Adesso la richiesta è stata fatta, ma mi aspetto tempi lunghi per ottenere l’autorizzazione e poter finalmente procedere con i lavori».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili