Quando un biscotto cura
Torna a Chieri “Biscotti Senza Frontiere”, l’iniziativa di Medici Senza Frontiere che sostiene il Fondo Emergenze
Una scatola di biscotti per portare cure e assistenza medica dove ce n’è più bisogno. Torna a Chieri “Biscotti Senza Frontiere”, l’iniziativa di Medici Senza Frontiere che sostiene il Fondo Emergenze, indispensabile per intervenire rapidamente nelle guerre, nelle epidemie e nei disastri naturali.
I volontari saranno in piazza Umberto I sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle 9 alle 19, per la terza edizione della raccolta fondi. Con una donazione minima di 15 euro si riceve una scatola di biscotti, disponibile nei gusti classico e alla frutta. Le confezioni sono due, entrambe in edizione limitata, con illustrazioni dedicate agli aiuti umanitari e agli strumenti utilizzati nelle missioni sul campo, dalle ambulanze ai medicinali.
L’edizione 2026 accende i riflettori anche sulla salute mentale, un aspetto fondamentale nelle situazioni di emergenza. Un QR code sulla confezione permette di scaricare la brochure “Anche questa è cura”, pensata per avvicinare il pubblico al tema e offrire indicazioni pratiche per affrontare le difficoltà quotidiane. Il ricavato contribuisce a sostenere gli interventi di Medici Senza Frontiere in oltre 70 Paesi.
Più di un progetto su tre si svolge in zone di guerra: a Gaza, nel 2025, l’organizzazione ha effettuato oltre 900 mila visite mediche e 27 mila interventi chirurgici.
In Sudan, nello stesso anno, ha superato il milione e 400 mila visite ambulatoriali. In Repubblica Democratica del Congo, inoltre, le équipe sono impegnate nella risposta a un’epidemia di Ebola, in un territorio già segnato da violenze e difficoltà di accesso alle cure.
In Italia, il 100% dei fondi raccolti da MSF proviene da donazioni private, che permettono all’organizzazione di mantenere la propria indipendenza e di intervenire tempestivamente. Anche una scatola di biscotti può dunque contribuire a portare assistenza medica dove è più urgente.